🐗 Sagra del Cinghiale a Torre Alfina 2026: quattro sere sotto il Castello

di Giano di Vico — 2026-08-06

Castello di Torre Alfina illuminato di sera con stand gastronomici che servono pappardelle al ragù di cinghiale, atmosfera medievale.

Ai piedi del Castello Boncompagni Viscogliosi, quando cala la sera, Torre Alfina si riempie di un profumo che è quasi un manifesto della cucina della Tuscia più selvatica: pappardelle al ragù di cinghiale, quelle che qui si cucinano da sempre, senza bisogno di reinventare nulla perché è già perfetto così.

Torre Alfina, piccola frazione di Acquapendente, è uno di quei borghi dell'Alta Tuscia dove il bosco e il castello si guardano da vicino, e non è un caso che la sagra dedicata al cinghiale sia diventata negli anni uno degli appuntamenti gastronomici più attesi della zona: la caccia al cinghiale è tradizione antica in queste terre boschive, e la cucina che ne deriva, robusta e generosa, racconta bene il carattere di questo angolo di provincia.

Cosa aspettarsi dal 6 al 9 agosto? Stand gastronomici allestiti nel centro storico proprio sotto le mura del Castello Boncompagni Viscogliosi, pappardelle servite fumanti fino a tarda sera, e la possibilità di visitare il castello stesso, che resta aperto fino alle 23, un'occasione rara per unire cena e cultura nella stessa serata senza dover scegliere tra le due cose.

La punzecchiatura è pronta: c'è qualcosa di comicamente perfetto nel fatto che, in un borgo dove per secoli il cinghiale è stato un fastidio per contadini e raccolti, oggi sia diventato la principale attrazione turistica gastronomica. La Tuscia ha questa capacità tutta sua di trasformare i propri problemi in specialità da sagra: coregoni, lenticchie, cinghiali, fagioli, tutto qui finisce prima o poi in un piatto celebrato con orgoglio.

Chi conosce la Tuscia sa che i borghi più piccoli custodiscono spesso le tradizioni gastronomiche più autentiche, lontane dal turismo di massa. Se in queste quattro sere d'agosto siete in zona tra Acquapendente e il confine con l'Umbria, fermatevi a Torre Alfina: cenerete bene, visiterete un castello suggestivo, e capirete perché in certi paesi piccoli si mangia meglio che in molti ristoranti blasonati di città.

E se pensate che quattro serate siano poche per un borgo così piccolo, sappiate che a Torre Alfina non serve altro: qui la sagra non deve competere con nessuno, deve solo restare fedele a sé stessa, e lo fa da anni con la stessa cura silenziosa.

E chi ha già visitato il castello di giorno, torni la sera durante la sagra: vedrà le stesse mura raccontarsi in modo diverso, più caldo e conviviale, con le luci degli stand che si mescolano a quelle della fortezza, in un contrasto che vale da solo la deviazione verso questo angolo remoto dell'Alta Tuscia.

Dove e quando

Dal 6 al 9 agosto 2026, con inizio alle 19:00, nel centro storico ai piedi del Castello Boncompagni Viscogliosi a Torre Alfina (Acquapendente).

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